Archive for gennaio 2012

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gennaio 13, 2012

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Una settimana di 168h

gennaio 13, 2012


Anche questa giornata volge al termine.

I miei programmi sono stati totalmente stravolti dal semplice click di un personaggio che ha avuto la briga di comunicarmi le date di esami una settimana prima degli stessi.

Mi direte: “beh in una settimana Dio creò l’universo !”

Io vi risponderò:  “Io non sono Dio, io non creo, io non compio i miracoli.. ammesso e concesso che ci sia davvero stato quel Qualcuno che li abbia compiuti!” Ma non voglio iniziare un dibattito che implica una maggiore lucidità che in questo momento non ho.

Facendo quattro conti grossolani una giornata è fatta da 24h di cui 7-8h impiegate per il sonno ristoratore e le restanti, quindi 15-16h, per tutte le altre attività.

Io trascorro dalle 10-12h dinanzi ai libri e il resto per svolgere le attività fisiologiche e ricreative che qualsiasi essere umano compie come mangiare, svolgere i bisogni fisiologici, informarmi e leggere.

Su 168h totali settimanali 84h sono lavorative (non RETRIBUITE!) ed è umanamente impossibile preparare 4 materie, e dico QUATTRO!

Io non appartengo alla categoria “gente sborona dell’IO COPIO, TU SEI SECCHIONE”.

Io sono per il “Date a Cesare ciò che è di Cesare” ergo mi guadagno le soddisfazioni con sacrifici.

Dall’oggi al domani ho dovuto cambiare i miei programmi che hanno leso i miei progetti per il futuro imminente, ma dovrò pazientare e chissà se alla fine non sia stato un bene. Almeno non avrò l’ansia che mi assaliva in questi giorni e arriverò al fatidico giorno con più consapevolezza e tranquillità.

Mi godrò la mia lettura serale senza rinunce.

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Sveglia, è mattina!

gennaio 13, 2012

Le mie mattine sono scandite da una sveglia fastidiosa e rumorosa che mi ostino ad accendere ogni sera prima che Morfeo mi porti con sè.

Lo scenario si ripete routinariamente.

Io in stato semicomatoso, un eco-fastidio-ronzio-rumore-frastuono che mi porta alla realtà come un treno che mi calpesta ogni santa mattina.

Il risultato, sempre lo stesso.

Con la stessa nonchalance di ogni mattina la spengo e mentre mi ripeto “5 minuti e mi alzo”, riapro gli occhi e quel frangente in cui ho creduto di essere in procinto di AlZaRmI corrisponde a un’ora o più!

Io e l’ostinazione di una sveglia mattutina allegra e gioiosa come quella delle pubblicità della Mulino Bianco.

Caspita, non succede mai!

Ho sempre un viso stravolto, zero voglia di ricominciare, due occhiaie che portano con sè la stanchezza dei giorni passati…

e le stesse imprecazioni!

Oggi dedico proprio a te il mio post. La sveglia.

Un oggetto di uso quotidiano che tutti indistintamente usiamo per scandire le nostre giornate e che tutti regolarmente malediciamo.

Ma immaginiamo cosa succederebbe se non esistesse…

Madri che non sveglierebbero i propri pargoli.

Figli che marinerebbero la scuola.

Mariti senza danaro per sopravvivere.

Donne in carriera con la carriera spezzata sul nascere.

Treni, aerei e mezzi di trasporto che non avrebbero una guida per la partenza.

Giornalisti che riempirebbero i giornali di notizie già vecchie.

Ospedali con pazienti che ricorrono alle auto-medicazioni.

Supermercati con merce avariata.

Scuole animate da banchi e sedie vuote.

In compenso regnerebbe l’ordine, la pace e la quiete in una città caotica come la mia.

Viviamo in una realtà frenetica che ci costringe ad avere i minuti contati, ma nello stesso tempo impartisce regole per un quieto vivere e per un ordine pubblico che rende la nostra vita gestibile e programmabile. Cosa che non sarebbe possibile se il tempo fosse relativo a tal punto che ognuno di noi agirebbe secondo propria comodità.

Ecco perchè in conclusione devo ringraziare la mia sveglia che ogni mattina mi ricorda che ho un dovere da compiere e che il suo adempimento dipende anche da lei.

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Nuova piattaforma

gennaio 8, 2012

Mi hanno sfrattata da splinder e insieme a me tanti utenti. Fiumi di parole che rischiano di essere cancellati via perchè qualcuno ha deciso così. Ecco perchè fondamentalmente odio gli spazi virtuali. I miei quaderni imbrattati di inchiostro e grafite sono accatastati l’uno sull’altro e nessuno deciderà di cestinare tutto ciò che la mia mente ha partorito per anni e anni. Non uso molto i miei blog da tempo, ma anni fa erano la mia finestra sul mondo. Spero di abituarmi in fretta a questa nuova piattaforma… io e la tecnologia non andiamo di pari passi.
Welcome to me!

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gennaio 7, 2012

Quando realizzi che il traguardo è sempre più vicino,  che il tuo sogno sta per diventare realtà e ti volti indietro cercando di capire come può essere vero, è solo allora che comprendi di essere già una donna con qualche capello bianco e qualche accenno sul viso nonostante tu ti creda una bambina. Ero una piccoletta birbantella quando sognavo a occhi aperti il futuro che sta per diventare presente.
Quanti anni da allora… tanti sacrifici, tante rinunce, tanti pianti mozzati e adesso che ci sono quasi vorrei ritrovarmi ancora bambina e sognare sognare e sognare.
Ti credi ancora ingenua e immatura nonostante gli anni abbiano giocato i loro duri colpi anche su di te e prima di quanto immagini ci sarà qualcuno che metterà la sua vita nelle tue mani e allora non potrai giustificarti, arrenderti, tirarti indietro . Sono questi pensieri che mi terrorizzano e mi chiedo se sarò all'altezza di questa missione. Ma se mi chiedo quale sia il mio sogno, il mio desiderio più grande ogni dubbio è fugato via…
Bisogna credere in ciò che si fa se lo si fa con amore, dedizione e passione e qualsiasi ostacolo verrà valicato, qualsiasi nube verrà allontanata, qualsiasi paura verrà vinta.
Ce l'ho quasi fatta e sono fiera di me…posso proprio dirlo!