Archive for giugno 2009

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Parole e/o silenzi come lame

giugno 9, 2009

Le parole possono essere taglienti, pungenti, sottili come lame ben affilate che squarciano i visceri peggio di un colpo di pistola all’addome. Splendido mezzo di comunicazione che permette la comprensione tra simili, ma  può essere mezzo di autodistruzione quando seppur comprensibile non viene compresa e quindi rimane vana soprattutto se espressa in domande, interrogativi. I silenzi che seguono a sproliloqui uccidono davvero in modo più fine e lacerante perchè attanagliano le menti e liquefanno i sensi. Le parole non pronunciate non possono essere conosciute e talvolta non sono insite nei silenzi, quindi lasciano nel dubbio coloro che vorrebbero trovare le risposte alle loro domande e che vorrebbero sempre vederci chiaro. L’atteggiamento perseguibile, allora, qual è?

Rifugiarsi in altrettanti silenzi?

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Dead

giugno 6, 2009

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Dissolvenza illusoria

giugno 5, 2009

Vani i tentativi di oscurare i pensieri, di spegnere i moti della mente, di ammortizzare i ricordi e alleviare la sofferenza insita in me, in ciascuno di noi. La vena malinconica c’è. La si può nascondere, celare dietro falsi sorrisi e felicità inconsistenti, ma prima o poi si presenta dinanzi e allora a quel punto non c’è niente da fare. Siamo faccia a faccia. Ciò che comincia a essere snervante è il pensiero, il continuo interrogarsi, la continua ricerca di risposte a domande che probabilmente non vengono comprese dall’interlocutore o forse non vengono ascoltate, a malapena sentite come echi sibilanti, sofferenti, fastidiosi. Tutto questo perchè "cogito".

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Solo cocci

giugno 3, 2009

 Solo frammenti, cocci, pezzetti del vissuto che messi insieme non  raccontano la mia vita.

La maggior parte di questi sono andati perduti perchè oggetto della memoria a breve termine e il tempo li ha spazzati via. Avrei voluto che avessero filmato giorno dopo giorno il mio vissuto, le mie esperienze, i frangenti più insignificanti per il resto del mondo, ma importanti per me perchè parte della mia vita, quindi non superflui. Solo così avrei potuto mantenere vivi tutti gli istanti che hanno formato la mia persona. Oggi mi rendo conto che conservo solo vaghi ricordi della mia infanzia e in parte sono fortunata perchè custodisco pagine di racconti che, a grandi linee, parlano di me, raccontano parte delle mie esperienze importanti e non. Il puzzle della vita non può essere costruito perchè sono tanti i pezzi mancanti. Alcuni possono essere cercati grazie a studi introspettivi, ma la stragrande maggioranza non torneranno più…. forse proprio i più belli, i più veri.