Archive for giugno 2009

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giugno 29, 2009

Ascolto il silenzio

e

la mente riposa.

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giugno 25, 2009

Assaporo l’aroma delicata del caffè. Gli odori mi inebriano. Un’usanza abituale, semplice, banale che mi appare diversa. La riscopro e  ne godo. Ecco quali sono gli scherzi che gioca l’umore. Quando si sta bene con se stessi qualsiasi gesto, anche il più semplice, appare diverso, lo si scopre con occhi diversi. Magari si elaborano pensieri come questi davanti ad una tazzina di caffè che non ha nulla di  stimolante e di particolarmente eccitante. Intanto stimola il mio intelletto. Si apprezzano le movenze connesse al prendere un caffè. Forse sto rasentando la follia, ma mi consolo perchè "Eppure, ve lo assicura la Follia in persona, uno è tanto più felice quanto più la sua follia è multiforme."

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giugno 25, 2009

Tutto è diventato estraneo a me, non sfiora neppure il mio pensiero, anzi scivola via con molta leggerezza e superficialità senza incunearsi nelle porosità e irregolarità della mia mente. Ho raggiunto l’acme e adesso nulla più mi tange. A volte vengo catturata dagli scintillii di comete passeggere, ma appunto sono solo comete… Ho scoperto l’intellegibile e adesso il resto non può che apparirmi superfluo, vano, insignificante. Qualsiasi tipo di approccio con un essere umano xy è da me rifiutato. Considerata quasi come un’ appestata manzoniana da rinchiudere e isolare cerco di ghettizzarmi, ma c’è qualcosa che continua a brillare di luce propria e continua ad affascinare i passanti. Luce fioca prossima allo spegnimento si autoalimenta. Sarà l’energia prodotta dalla dura lotta alla sopravvivenza. Chissà se si rinvigorirà o cesserà del tutto….

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a soul

giugno 14, 2009

 Mi mostrai nella mia vera veste, nuda e vulnerabile.

Questo fu l’errore.

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FARNETICA_MEDITAZIONI

giugno 14, 2009

Il mio meditare, il mio riflettere, il mio pensare, ultimamente, equivale a farneticare. Proprio così. Farneticazioni, farfalle in testa che nascono da conclusioni, o autoconvinzioni, date per mettere l’animo in pace (o in subbuglio?!) e per autocommiserarsi. Quando razionalmente ci si rende conto che quei pensieri non hanno ragion d’esistere si ammette che si sta farneticando. Prossimi al delirio. Il pensiero può portare anche a questo. Ma è sintomo di patologia o solo frutto dell’ozio, della stasi mentale?

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…tic toc, tic toc…

giugno 13, 2009

L’ora si avvicina.

E’ tempo di chiudere baracca e avviarsi a nuova vita. Cito una famosissima frase pronunciata da un grande filosofo prima di morire, Socrate: "Ecco che è giunta l’ora di andare: io a morire e voi a vivere. Chi di noi abbia avuto il destino migliore è oscuro a tutti fuorchè agli dei".

I tempi sono maturi, la "storia" ha fatto il suo corso, la mia coscienza è limpida adesso, i giochi sono terminati, non resta che voltare pagina e ricominciare a scrivere un nuovo capitolo con colori sgargianti. Il suo sguardo non smuoverà la mia anima. Sempre se ne posseggo una ancora. L’attesa incute ansia. Nessuna aspettativa. Nessun pensiero. Nessun desiderio. Nessuna voglia di parlare adesso. Adesso non più.

Silente mi incammino verso quell’ora.

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AUTOdifesa

giugno 11, 2009

ALEA IACTA EST!

Tecniche di difesa pronte a difendermi, a proteggermi, a salvaguardare la mia persona contro soprusi, ingiustizie e cattiverie. Guardinga, attenta, scruto il nemico o comunque tutto ciò che mi appare come pericolo. Non riesco più a abbassare la guardia. I colpi ricevuti sono stati violenti, indesiderati e scorretti. Il gioco sporco non mi è mai piaciuto, ma sono stata costretta a imparare e adesso sono munita di corazza e armi. Non permetterò più a nessuno di raggiungere il mio tallone d’Achille… lo proteggerò fino alla fine. Lo devo a me stessa!