Archive for dicembre 2008

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dicembre 24, 2008

 A chi dimentica…

 

Il Natale non è…

grandi abbuffate,

regali a dismisura,

consumismo più sfrenato.

 

Ps : non bisognerebbe ricordarlo solo a Natale.

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Resoconto

dicembre 21, 2008

Aria frizzantina che penetra nelle ossa, luci colorate, ghiaccio della pista che sfavilla come un diamante, musica che rende l’atmosfera magica.

Corpi sinuosi che volteggiano con leggiadria, senso di libertà che coglie tutti.

Cadute buffe. Gente al bordo della pista con cui si scherza e si ride anche se da sconosciuti.

Mani che si aiutano vicendevolmente.

Tanta gioia, tanta libertà, tanti sorrisi, tante emozioni.

Ecco cosa può regalare una nuova esperienza di un sabato sera tra amici… ci beviamo sù degustando vini di vario tipo e assaporando il momento istante dopo istante. Concludo la serata in bellezza con spaghetti, aglio, olio e peperoncino insieme ad un carissimo amico. Io la cuoca.

Splendida serata.

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Dedica di un amico.

dicembre 16, 2008

Questa canzone mi è stata dedicata da un carissimo amico che vive nell’emisfero opposto al mio, ma che porto e porterò sempre nel mio cuore.

Mi ha lasciato dell’amaro in bocca… l’ho ascoltata attentamente proprio come mi hai detto di fare.

"…il coraggio di vivere, quello, ancora non c’e’…"

Grazie.

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Il giorno di dolore che uno ha

dicembre 16, 2008
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu…

Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vora dire vivere
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu…

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu…


PS: Oggi comunico i miei pensieri con una canzone.
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My thoughts

dicembre 15, 2008

Pure nella mia tastiera è comparso… Vorrei urlarlo!!!

FUCK YOU.

 Mi sento un’incapace,fallita. Ho fallito anche questa volta. Possibilmente qualcuno mi dirà di non disperare, che non è la fine del mondo, che l’importante è la salute fisica e mentale… io rispondo: " FUCK YOU!"

Questo è solo uno sfogo. Non uscirà fuori tutta la rabbia e l’odio che ho nei miei confronti.

Mi chiedo:"perchè?"

Non ci posso credere…

Ho ricevuto un sms che dice : VEDI IL BICCHIERE MEZZO PIENO!!!!!!!!!!!!!!!!!! eccheccazzo (come direbbe un amico!!)

Qui non hanno capito la cosa fondamentale…. il bicchiere è vuoto… ho toccato il fondo!

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I treni della vita

dicembre 12, 2008

 Quanti treni ho perso.

 Quanti treni ho rincorso con il cuore in gola e la speranza di riuscire a salire sù.

Su quanti treni credevo di essere salita afferrandomi alla maniglia dello sportellone.

Quanti treni ho visto allontanarsi da me a grande velocità, mentre io sono rimasta a terra.

Quanti treni mi hanno ospitato per brevi percorsi e poi mi hanno scaraventato nel binario gelido e bagnato.

Quanti treni avrebbero voluto me come passeggera.

Quanti treni avrebbero voluto me come macchinista.

Quanti treni non potrò prendere a causa delle circostanze .

Quanti treni continuerò ad aspettare sull’orlo del baratro.

Quanti treni vedrò nella mia direzione esultando della loro vicinanza e poi quanti treni cambieranno binario scomparendo dalla mia visuale.

Continuerò ad aspettare cogliendo ogni emozione forte che l’attesa mi regalerà. Passerò anni in stazione e i treni partiranno e arriveranno da questa stazione.

 

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Il mio essere donna

dicembre 8, 2008

 

Vesto il mio corpo semi-nudo.

 Collant color carne, jeans che prende la forma delle mie gambe, maglia bianca che lascia spazio all’immaginazione.

Trucco i miei occhi creando sfumature con colori vivaci.

Un filo di rosso sulle labbra.

Un tocco di profumo che si mescola al mio odore.

Calzo delle scarpe rosse in camoscio e pelle.

Cappottino che mi circorda, borsa rossa al braccio.

La mia immagine riflessa allo specchio mostra un sorriso, un ghigno compiaciuto!

Sembro un’altra persona.

Mi osservo compiaciuta.

Sto cominciando a prendere consapevolezza di me stessa, comincio a piacermi. Sensazione bellissima. Le nubi stanno dando spazio ad un sole splendido, luminoso, accecante. Mi convinco che non sia un’illusione. Ammiro quasi estasiata la mia sensualità, la bellezza, la dolcezza trasmessa dai tratti del mio volto. Mi soffermo sugli occhi. Brillano. Occhi furbi, maliziosi, profondi. Occhifieri.

Sarò stata punita da Nemesi?

In ogni caso preferirei morire innamorata della mia immagine e non disprezzandola.